L’Inter ha appena blindato la propria egemonia nazionale con un doblete da applausi, sollevando al cielo Serie A e Coppa Italia, ma la fame di vittorie di Cristian Chivu non concede proroghe ai festeggiamenti. La dirigenza di viale della Liberazione ha già attivato i radar in vista della sessione estiva 2026, mossa dalla necessità di consegnare al tecnico una rosa più profonda e qualitativa per dare l’assalto alla Champions League. L’obiettivo della proprietà è chiaro: recitare un ruolo da protagonista assoluto in Europa, accarezzando il sogno di ripercorrere le orme della leggendaria cavalcata compiuta sedici anni fa da José Mourinho.
Per superare lo scoglio europeo serve però un profondo restyling della retroguardia, il reparto destinato alle trasformazioni più radicali. Se da un lato l’esperienza di senatori come Francesco Acerbi, Matteo Darmian e Stefan de Vrij ha garantito la conquista dei trofei nazionali, dall’altro la carta d’identità impone riflessioni urgenti sulla sostenibilità del nuovo ciclo sportivo. Come svelato da un’indiscrezione giornalistica del Corriere dello Sport, gli uomini di mercato nerazzurri hanno deciso di virare su profili giovani e di grande impatto atletico, individuando in Ousmane Solet e Tarik Muharemovic i tasselli ideali su cui gettare le basi per il futuro, sebbene il bosniaco sia reduce da un periodo di flessione nelle prestazioni.
Il semaforo verde per i nuovi innesti è tuttavia legato a doppio filo alle evoluzioni sul fronte delle uscite, in particolare per quanto riguarda i pezzi pregiati dello scacchiere arretrato. Le voci di un forte interessamento del Barcellona per Alessandro Bastoni si sono notevolmente raffreddate rispetto alle scorse settimane: il centrale azzurro resta un pilastro insostituibile e l’Inter non prenderà in considerazione una sua partenza senza una proposta economica irrinunciabile. Situazione fluida anche per Yann Bisseck; il difensore tedesco ha recentemente cambiato procuratore, accendendo l’interesse di diversi club stranieri, ma la società milanese si siederà al tavolo delle trattative solo di fronte a cifre in grado di generare una plusvalenza pesante.
Le manovre dei campioni d’Italia si estendono anche sulla linea mediana, dove il grande sogno di mercato risponde al nome di Manu Koné. Il centrocampista francese piace moltissimo per dinamismo e strapotere fisico, ma l’affare con la Roma si preannuncia complicato: l’esigenza dei giallorossi di fare cassa entro i termini federali non si tradurrà in sconti o formule di favore per i milanesi. All’interno dei dialoghi tra i due club potrebbe inserirsi anche il profilo di Carlos Augusto, un calciatore molto stimato a Milano ma desideroso di trovare una maggiore continuità di impiego da titolare.
La dirigenza nerazzurra valuta il cartellino del laterale brasiliano non meno di 20 milioni di euro e, per questa ragione, l’eventuale affondo per il mediano francese e il trasferimento dell’ex monzese nella Capitale resterebbero due operazioni separate e slegate tra loro. Qualora il fluidificante mancino dovesse fare le valigie, l’Inter è pronta a fiondarsi su Marco Palestra, esterno di proprietà dell’Atalanta che si è messo in mostra durante l’ultimo prestito al Cagliari. La duttilità del classe 2005, capace di arare entrambe le corsie laterali, si sposa alla perfezione con le rotazioni pretese dallo staff tecnico per affrontare i molteplici impegni della prossima stagione.