Il Como piomba su Sebastiano Esposito: l’intreccio di mercato che fa felice anche l’Inter

I lariani cercano rinforzi per la storica avventura in Champions League e mettono nel mirino l'attaccante del Cagliari. Sullo sfondo c'è una percentuale di rivendita d'oro per i nerazzurri.

2 min di lettura

La salvezza ottenuta dal Cagliari ha fatto scattare l’obbligo di riscatto, ma il futuro di Sebastiano Esposito potrebbe essere già lontano dalla Sardegna. Sull’attaccante classe 2002, reduce da un’ottima stagione impreziosita da 8 gol e 6 assist complessivi tra campionato e Coppa Italia, si sono accesi i riflettori delle grandi sorprese del calcio italiano. L’Inter osserva da lontano e incassa, forte di una strategia di mercato studiata nei minimi dettagli la scorsa estate, quando cedette il calciatore ai rossoblù per 4 milioni di euro garantiti in caso di permanenza in massima serie, blindando però una percentuale del 40% sulla futura rivendita oltre quella cifra.

Pubblicità

Secondo quanto svelato da La Gazzetta dello Sport, in cima alla lista delle pretendenti per il talento campano si è posizionato il Como. I lombardi, attesi da uno storico debutto nella prossima Champions League, non si stanno muovendo soltanto per l’indubbio valore tecnico del ragazzo, che ha già dimostrato di avere colpi e maturità adatti alla Serie A. A spingere i lariani verso questa trattativa è soprattutto una stringente necessità regolamentare legata alle liste della federazione europea. Il club ha infatti un disperato bisogno di inserire in rosa elementi di formazione italiana o locale per rispettare i criteri UEFA, e il profilo dell’ex interista si incastra alla perfezione in questo puzzle.

Dall’altra parte della scrivania, il presidente sardo Tommaso Giulini ha capito che sarà impossibile trattenere il giocatore di fronte a certe sirene e ha già stabilito il prezzo del cartellino. La valutazione fissata dal Cagliari per privarsi della sua punta oscilla tra i 15 e i 20 milioni di euro, una richiesta importante che non spaventa i fiduciari del fondo indonesiano. Se l’affare dovesse andare in porto a queste cifre, l’Inter beneficerebbe di un vero e proprio tesoretto inatteso: nelle casse di viale della Liberazione confluirebbe una plusvalenza pulita compresa tra i 5 e i 7 milioni di euro, garantendo a Marotta nuove risorse fresche da reinvestire immediatamente sul mercato.

Condividi questo articolo
Pubblicità