L’Inter sfida il Liverpool per Curtis Jones: i Reds fissano il prezzo del centrocampista ma Marotta gioca d’attesa

Il club inglese chiede 40 milioni di euro per cedere il mediano in scadenza nel 2027, una cifra considerata fuori parametro dai nerazzurri che scivolano verso l'estate per sbloccare l'affare.

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L’Inter ha riallacciato i contatti con il Liverpool per valutare l’acquisto a titolo definitivo del centrocampista inglese Curtis Jones in vista della prossima sessione estiva di calciomercato. Come rivelato in un approfondimento giornalistico pubblicato dal quotidiano Tuttosport, la dirigenza nerazzurra intende sfruttare la rottura prolungata tra il calciatore e la società britannica, causata dal definitivo stop alle trattative per il rinnovo del contratto. Il primo sondaggio esplorativo operato dal club milanese risale allo scorso mese di gennaio, quando i vertici di viale della Liberazione avevano effettuato un timido tentativo durante la sessione di riparazione invernale prima che le richieste economiche dei Reds congelassero l’operazione.

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La posizione contrattuale della mezzala, legata al sodalizio inglese da un accordo valido fino al 2027, rende la sua partenza quasi certa e spinge i proprietari del cartellino a capitalizzare l’addio per non rischiare di perdere il proprio tesserato a condizioni svantaggiose. Secondo le informazioni raccolte da Tuttosport, la dirigenza di Anfield ha stabilito una base d’asta iniziale di 40 milioni di euro per concedere il via libera al trasferimento internazionale del mediano. Si tratta di una valutazione finanziaria che la dirigenza dell’Inter considera eccessiva e fuori mercato, soprattutto in virtù del fatto che tra soli dodici mesi il giocatore avrebbe la facoltà di liberarsi a parametro zero.

La strategia impostata dal club italiano prevede quindi un calcolato gioco d’attesa, volto a far leva sulle necessità di cessione del Liverpool per abbassare le pretese economiche iniziali dei venditori. Le diplomazie di mercato prevedono che la trattativa tra le due società entrerà nella sua fase più calda soltanto a partire dal mese di luglio, quando la pressione delle scadenze contrattuali potrebbe ammorbidire le pretese degli inglesi e consentire all’Inter di sferrare l’assalto decisivo a cifre più contenute.

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