A dodici mesi di distanza dal tormentato inseguimento ad Ademola Lookman, l’Inter torna a bussare con decisione alle porte dell’Atalanta per provare ad assicurarsi uno dei pezzi pregiati della rosa bergamasca, il ventunenne Marco Palestra. Secondo quanto rivelato da un’analisi dettagliata pubblicata da Calciomercato.com, l’interesse della dirigenza di viale della Liberazione per il calciatore nativo di Buccinasco è concreto e gode della totale approvazione di tutte le componenti milanesi, sia sul piano societario sia su quello prettamente tecnico. L’operazione si preannuncia tuttavia complessa e rischia di ricalcare le medesime dinamiche estenuanti vissute l’anno scorso per l’esterno nigeriano, una lunga telenovela estiva fatta di veti e tensioni diplomatiche tra i due club, i cui rapporti erano stati parzialmente ricuciti soltanto in un secondo momento grazie al trasferimento di Nicola Zalewski a Zingonia.
L’ostacolo principale per il club di Milano è rappresentato dalla solidità finanziaria della famiglia Percassi, che non ha alcuna urgenza economica di privarsi dei propri gioielli. La società orobica è infatti vicina a formalizzare una massiccia plusvalenza legata alla cessione di Ederson, ormai promesso sposo del Manchester United sulla base di una proposta d’acquisto da circa 50 milioni di euro. Questa imminente entrata ricalca quasi fedelmente lo scenario della scorsa stagione calcistica, quando l’addio di Mateo Retegui, volato in Arabia Saudita a fronte di un corrispettivo di 60 milioni di euro, blindò di fatto la permanenza a Bergamo di Lookman, respingendo gli assalti interisti. Proprio alla luce di questi precedenti, gli uomini di mercato Giuseppe Marotta e Piero Ausilio temono di dover fare i conti con un nuovo muro strategico da parte della dirigenza atalantina, intenzionata a trattenere il difensore azzurro.
Una via di fuga da questa situazione di stallo potrebbe tuttavia arrivare da una novità interna alla stessa guida tecnica dei bergamaschi, identificabile nella figura di Maurizio Sarri. Per l’approdo del Comandante sulla panchina della Dea manca ormai soltanto l’annuncio ufficiale e il suo insediamento potrebbe trasformarsi in un assist inatteso per i piani dell’Inter. Il nodo è prettamente di natura tattica: l’ex allenatore di Napoli e Lazio adotta da sempre la difesa a quattro, uno schieramento che rischierebbe di sacrificare o limitare le spiccate attitudini offensive del classe 2005. Per sposare la nuova filosofia del mister toscano, l’Atalanta sarà costretta a modificare profondamente una rosa strutturata da anni sulla retroguardia a tre; una rivoluzione strutturale i cui costi elevati potrebbero essere finanziati proprio attraverso il sacrificio di Palestra, aprendo così lo spiraglio definitivo per l’affondo decisivo dei campioni d’Italia.