La prima stagione in nerazzurro di Andy Diouf si è ufficialmente conclusa, tracciando un bilancio complessivo decisamente diverso rispetto alle premesse autunnali. Arrivato all’Inter la scorsa estate accompagnato da un inevitabile scetticismo, alimentato poi da uno scarso utilizzo nella prima parte del campionato, il calciatore francese è riuscito a ribaltare completamente le gerarchie mese dopo mese. Il definitivo cambio di passo è coinciso con l’intuizione tattica dell’allenatore Cristian Chivu, che lo ha schierato con continuità nel ruolo di esterno destro. In quella specifica posizione della corsia laterale, l’ex centrocampista del Lens ha messo in mostra doti importanti basate sull’accelerazione, sul dribbling nello stretto e sulla freddezza in fase realizzativa, candidandosi a diventare una risorsa strategica per il futuro del club meneghino.
I dati emersi durante l’anno confermano l’impatto del classe 2003 sul fronte offensivo della squadra. Diouf è infatti riuscito a iscrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori in Serie A, in Coppa Italia e in Champions League, un traguardo statistico di rilievo che soltanto 6 elementi della rosa interista sono stati in grado di eguagliare nell’attuale annata sportiva. Questa spiccata propensione all’attacco ha finito per oscurare il rendimento del compagno di reparto Luis Henrique, considerato troppo ordinario nelle sue giocate e ormai vicinissimo a una cessione definitiva nella prossima finestra estiva di mercato. Al contrario, per l’esterno transalpino la dirigenza sta studiando un percorso di valorizzazione ben preciso, utile a limare le evidenti lacune in fase di ripiegamento difensivo che ancora ne limitano la completezza tattica nel calcio italiano.
La permanenza immediata a Milano del calciatore non è comunque l’unica opzione al vaglio della dirigenza nerazzurra per la sessione di mercato in arrivo. Come analizzato in un focus di approfondimento, i vertici della società potrebbero archiviare e pianificare un trasferimento temporaneo in prestito per permettere al ragazzo di trovare una crescita più libera e un minutaggio superiore in una squadra pronta a garantirgli una maglia da titolare fisso. Se invece la decisione finale dovesse premiare la continuità all’interno dell’organico interista, spetterà ancora a Cristian Chivu il compito di lavorare sul materiale tecnico a disposizione, con l’obiettivo di affinare la disciplina tattica del francese e far esplodere definitivamente il talento intravisto in questo finale di stagione.