Tutto pronto allo stadio Giuseppe Meazza per l’appuntamento che può segnare la storia recente del club nerazzurro. Stasera, domenica 3 maggio alle ore 20:45, l’Inter affronta il Parma con la concreta possibilità di conquistare matematicamente lo Scudetto, un trionfo che assumerebbe un sapore particolare poiché il titolo nazionale manca da una celebrazione casalinga da ben quattro decenni. Alla squadra guidata da Cristian Chivu occorre una vittoria per blindare definitivamente il primato in classifica, coronando una marcia trionfale che, dalla ripresa post-sosta per le nazionali, ha visto i meneghini scavare un solco incolmabile sulle inseguitrici nonostante le pesanti assenze che hanno condizionato le ultime uscite.
La compagine interista si presenta a questo match point con il morale alto ma con la necessità di riscattare il parziale passo falso di domenica scorsa contro il Torino, quando una rimonta granata aveva strozzato in gola l’urlo dei festeggiamenti anticipati. Per la sfida decisiva, il tecnico rumeno può finalmente contare su rientri di capitale importanza. Come riferiscono le ultime indiscrezioni dal campo, Lautaro Martinez è pronto a riprendersi il comando dell’attacco dal primo minuto, affiancato da un Alessandro Bastoni totalmente recuperato. Anche Henrikh Mkhitaryan vede vicina la conferma nell’undici titolare, garantendo quell’esperienza necessaria per gestire la tensione di una notte così sentita. L’unica nota stonata nel quartier generale di Appiano Gentile è rappresentata dall’assenza di Hakan Calhanoglu; il centrocampista turco, vittima di un infortunio che rischia di avergli fatto chiudere la stagione in anticipo, lascerà le chiavi della regia a Piotr Zielinski, chiamato a scalare nel suo ruolo d’origine per non far rimpiangere il titolare.
Dall’altra parte del campo, il Parma approccia la trasferta di San Siro con la serenità di chi ha già centrato il proprio traguardo stagionale. Grazie al recente successo ottenuto contro il Pisa, la formazione di Cuesta ha infatti blindato la salvezza matematica con ben quattro giornate d’anticipo. Nonostante il traguardo raggiunto, il tecnico dei crociati ha lasciato intendere che la squadra non farà sconti né si presterà a esperimenti tattici eccessivi per evitare cali di tensione pericolosi in un palcoscenico così prestigioso. La permanenza nella massima serie è stata archiviata con merito, ha sottolineato l’allenatore ducale, aggiungendo che il piano gara rimarrà fedele all’identità mostrata finora per onorare al meglio l’impegno contro i futuri campioni.
In ottica formazioni, l’Inter si affiderà al collaudato 3-5-2 con Sommer tra i pali e una difesa guidata da Akanji, mentre sulle fasce agiranno Dumfries e Dimarco. Il Parma risponderà a specchio, puntando sulla solidità di Circati e sulla qualità di Bernabé a centrocampo, con la coppia Strefezza-Pellegrino incaricata di impensierire la retroguardia nerazzurra. Sebbene i favori del pronostico siano tutti per i padroni di casa, la storia di questo campionato insegna che nessuna vittoria è scontata, specialmente quando in palio c’è il vessillo tricolore.
Le probabili formazioni
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco, Thuram, Lautaro. All. Chivu
PARMA (3-5-2): Suzuki; Troilo, Circati, Ndiaye; Delprato, Bernabé, Keita, Nicolussi Caviglia, Valeri; Strefezza, Pellegrino. All. Cuesta