Al rientro dalla sosta, l’Inter si preparava ad affrontare il momento più delicato della stagione, quel segmento conclusivo in cui i nerazzurri puntano con decisione alla conquista del ventunesimo scudetto. La 31° giornata di Serie A, che segnava appunto la ripresa del campionato, metteva di fronte la formazione guidata da Cristian Chivu alla Roma di Gasperini nella serata di Pasqua, mentre il giorno successivo andava in scena il confronto diretto tra Napoli e Milan, principali inseguitrici della capolista.
In questo contesto, la sfida contro i giallorossi assumeva un’importanza cruciale per l’Inter, chiamata a reagire dopo un mese privo di successi proprio nella fase più decisiva, quella in cui è fondamentale consolidare il primato. Determinante, in tal senso, era il recupero degli infortunati precedenti alla sosta, tra cui Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu, pedine imprescindibili nello scacchiere di Chivu, la cui assenza si era fatta sensibilmente avvertire.
La partita contro la Roma ha offerto una chiara conferma di ciò: la doppietta del capitano, unita al gol e all’assist del turco, ha trascinato i nerazzurri verso una netta e convincente vittoria per 5-2, proiettando la squadra a quota 72 punti a sette giornate dalla fine del campionato.
Inter-Roma, Calhanoglu decisivo per la vittoria finale
Se l’Inter è riuscita ad imporsi con un risultato così largo contro la Roma, si attribuisce il merito ad una prestazione corale di altissimo livello, ma anche, e forse soprattutto, alla prodezza balistica di Calhanoglu allo scadere del primo tempo.
Il secondo tempo ha visto i nerazzurri rientrare in campo con tutt’altro atteggiamento: intensità, determinazione e lucidità hanno permesso di indirizzare la gara già nei primi dieci minuti, grazie alle reti di Lautaro e Thuram che hanno portato il punteggio sul 4-1, impreziosito dal sigillo di Barella per il 5-1 prima del gol della bandiera di Pellegrini valido per il 5-2 finale. Tuttavia, il copione del primo tempo è stato ben diverso. Dopo il vantaggio iniziale firmato dal capitano, l’Inter aveva progressivamente perso campo, subendo l’iniziativa della Roma, che aveva trovato con merito il gol del momentaneo pareggio.
Se le squadre fossero rientrate negli spogliatoi sull’1-1, gli sviluppi della ripresa sarebbero stati tutt’altro che scontati. Invece, proprio nel momento di maggiore difficoltà, a pochi istanti dall’intervallo, Calhanoglu ha estratto dal cilindro una conclusione straordinaria: un destro violentissimo dai trenta metri, imprendibile per Svilar, che si è insaccato sotto la traversa, riportando avanti l’Inter. Una rete di rara bellezza, ma soprattutto di peso specifico enorme, che ha cambiato l’inerzia psicologica dell’incontro, portando i nerazzurri a sette punti di distacco dal Napoli a 7 giornate dalla fine del campionato.
Inter, risultato non scontato: testa e cuore per le prossime partite
Alla luce di quanto accaduto, il netto punteggio finale non racconta le difficoltà attraversate dall’Inter: è stato proprio il turco, nel momento più critico, a fungere da spartiacque, risultando decisivo nel rilanciare la squadra verso la vittoria. Senza nulla togliere, naturalmente, al ritorno determinante di Lautaro, autore di una doppietta al rientro dopo un mese, e alle ottime prestazioni di Thuram e Barella, anch’essi protagonisti con gol e un contributo complessivo di alto livello dopo tanto tempo.
In definitiva, l’Inter ha dato segnali concreti di ripresa dopo un periodo senza successi: la squadra sembra aver ritrovato compattezza e fiducia, elementi fondamentali per affrontare il finale di stagione con l’obbiettivo di conquistare il ventunesimo scudetto. Un traguardo che, alla luce della pesante sconfitta nella finale di Champions League del 31 maggio 2025, apparirebbe tutt’altro che scontato.