La nefasta sosta per le Nazionali – almeno per quanto riguarda il popolo italiano – si è appena conclusa e il campionato entra nella sua fase conclusiva. In questo rush finale, infatti, ogni verdetto della nostra Serie A verrà emesso, senza occasione di tornare indietro. Le prossime settimane saranno quindi fondamentali anche per l’Inter, reduce dal periodo più difficile della sua annata. L’ultimo pareggio con la Fiorentina per 1-1 ha messo sotto la luce dei riflettori tutti i nodi, le problematiche di una squadra che ha perso diverse energie dopo aver premuto sull’acceleratore tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno. I nerazzurri sono diventati improvvisamente vulnerabili, stanchi fisicamente e mentalmente, come un pugile a terra dopo aver subito un destro-sinistro in rapida successione.
Due colpi che possono essere considerati le gare contro Bodo Glimt e Milan, due chiavi di volta negative nel morale del gruppo. L’eliminazione dalla Champions League e il derby perso sono ferite ancora aperte in quel di Appiano Gentile, tra calciatori e addetti ai lavori. Cristian Chivu è consapevole di trovarsi di fronte a una vera e propria volata, all’ostacolo più grande della sua breve ma intensa carriera da allenatore. Per ripartire, però, serve necessariamente ritrovare la via del successo, a cominciare dalla gara di oggi 5 aprile contro la Roma al Giuseppe Meazza. Una sfida speciale per il coach rumeno, che ha indossato la casacca giallorossa da giocatore tra il 2003 e il 2007. L’Inter spera di ritrovarsi, mettendo pressione su Napoli e Milan in campo nel lunedì di Pasquetta.

Inter, Lautaro di rientro: il Toro verso la maglia dal 1′
Ci sono giocatori che spostano gli equilibri di un club, dal punto di vista tecnico e caratteriale. Si può dire con estrema certezza che Lautaro sia uno dei leader indiscussi dell’Inter, il centro gravitazionale dello scacchiere di Chivu. La Beneamata ha vinto solo 2 delle 6 partite disputate senza l’argentino, oltre ad aver dato l’impressione di non riuscire ad essere cinica sotto porta. Se è vero che Francesco Pio Esposito ha risposto presente come sostituto, è altrettanto lecito ricordare che Marcus Thuram ha vissuto un periodo di forma complicato. Il francese era chiamato a prendersi la squadra sulle spalle data l’assenza del Toro ma non è mai riuscito a lasciare il segno.
La pausa, però, ha riconsegnato all’Inter il suo Capitano, che sembra aver definitivamente smaltito il problema muscolare patito durante la partita d’andata dei playoff di Champions League con il Bodo Glimt. Negli ultimi giorni, il 28enne è rientrato gradualmente in gruppo e appare quindi pronto a vestire una maglia da titolare al centro del reparto avanzato, per tornare a essere il faro dei meneghini. Al tempo stesso, però, Chivu è chiamato a gestire alcuni casi spinosi, tra presente e futuro.

Inter, da Bastoni a Dumfries: quanti nodi per Chivu
La volata Scudetto sta per entrare nel suo vivo e l’Inter deve tenere i nervi ben saldi, per riuscire a cucirsi sul petto quel Tricolore che manca dal 2024. Per portare al termine questa impresa, però, è fondamentale sciogliere alcuni nodi presenti in rosa. Il primo riguarda Alessandro Bastoni, uno dei punti fermi del reparto difensivo. Sin dal Derby d’Italia con la Juventus, infatti, il centrale italiano sembra essere entrato in un tunnel senza via d’uscita, con le voci di un possibile addio che diventano insistenti. La recente espulsione contro la Bosnia è stata solo l’ultima nota negativa del suo 2026, fino ad ora non all’altezza delle aspettative. Chivu ha però elogiato l’ex Atalanta in conferenza stampa, mettendo in risalto la sua professionalità.
Attenzione anche alla situazione legata a Denzel Dumfries, tornato a pieno regime nei meccanismi dei nerazzurri. Come dimostrato nell’ultima trasferta di Firenze, l’olandese non sembra essere ancora al top della condizione e vuole tornare ad essere un fattore, come nella parte finale della scorsa annata. Contro la Roma, infine, l’Inter è obbligata a fare meno di un Yann Bisseck in forma smagliante, reduce da una prestazione da migliore in campo contro la Fiorentina. Francesco Acerbi dovrebbe essere il designato per rimpiazzare il tedesco, con Manuel Akanji che si sposterebbe quindi sulla destra come braccetto.

Inter, le probabili scelte verso la Roma
Le lancette dell’orologio scorrono veloci e il match contro la Roma si avvicina sempre di più. Quella contro i capitolini è la prima di otto finali per l’Inter, desiderosa di seminare la concorrenza di Napoli e Milan in cima alla classifica. Per mettere al tappeto gli uomini di Gian Piero Gasperini, Chivu dovrebbe affidarsi al consueto 3-5-2, con diversi elementi pronti a tornare dal 1′ minuto. Sommer è la certezza fra i pali, mentre Acerbi si riprende la leadership del pacchetto difensivo affiancato da Akanji e Bastoni.
Dumfries e Dimarco presidieranno, invece, le corsie esterne. Calhanoglu eredita le chiavi della cabina di regia, coadiuvato da Barella e Zielinski. Solo panchina per l’ex di turno Mkhitaryan. In avanti, invece, Thuram è sicuro di una maglia da titolare, con Lautaro che dovrebbe tornare dal 1′ minuto dopo più di un mese. L’Inter torna in campo con la speranza di ritrovare la retta via smarrita, in un finale di stagione da vivere tutto d’un fiato.