L’Inter punta alla storica centesima vittoria contro la Roma nel big match di San Siro, cercando di esorcizzare i fantasmi di una flessione recente che rischia di compromettere la rincorsa al vertice. Con 99 successi e 57 pareggi nei 219 precedenti ufficiali, la sfida contro i giallorossi assume i contorni di un crocevia statistico e tecnico fondamentale. La squadra nerazzurra deve cancellare l’ultima, pesantissima sconfitta casalinga della stagione 2024/25, quando il sigillo di Matias Soulé risultò decisivo per l’allungo scudetto del Napoli, in una gara segnata dalle polemiche per il rigore negato su Bisseck dopo il contatto con Ndicka.
Si ricorda con favore solo il guizzo di Markus Thuram nell’annata precedente, in una serata dominata dai fischi per l’ex Romelu Lukaku. I precedenti più remoti evidenziano una vulnerabilità interna che l’Inter deve sanare: dal blitz corsaro della Roma firmato Dybala-Smalling ai tempi di Handanovic, fino alle vittorie targate Mkhitaryan quando l’armeno vestiva ancora la maglia capitolina. La risoluzione dei problemi realizzativi del reparto offensivo diventa la priorità assoluta per blindare i tre punti ed evitare un nuovo scivolone interno.
La sfida di domenica sera rappresenta un test di maturità per la difesa nerazzurra, chiamata a neutralizzare la minaccia Soulé ed evitare le incertezze che in passato hanno favorito le rimonte giallorosse. Con la classifica che non ammette ulteriori passi falsi, l’Inter cerca la centesima affermazione per ristabilire le gerarchie del campionato e allontanare le critiche piovute dopo il pari col Sassuolo. La cabala e la necessità di fare plusvalenza in termini di punti rendono il confronto con la squadra di Claudio Ranieri il capitolo più delicato di questa fase della stagione.