Inter, obiettivo Scudetto: a San Siro arriva il Genoa

I nerazzurri vogliono ripartire subito forte in campionato dopo l'uscita dalla Champions League. La parola d'ordine in casa interista è solo una: Scudetto.

Giovanni Silvioni
6 min di lettura

L’Inter affronterà sabato 28 febbraio alle ore 20:45 a San Siro il Genoa di Daniele De Rossi, partita valevole per la 27esima giornata di Serie A. I nerazzurri cercano il riscatto dopo la prematura uscita in Champions League contro il Bodo/Glimt, provando ad allontanare sempre di più le inseguitrici e iniziando a cucire un pezzo di tricolore sul petto. La squadra di Chivu, inoltre, dovrà fare a meno di due assenze importanti: Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni. Il primo è ancora alle prese con l’infortunio al soleo rimediato scorsa settimana nella trasferta in Norvegia contro il Bodo, mentre il difensore italiano dovrà scontare la squalifica per somma di ammonizioni avendo preso il cartellino giallo la giornata precedente a Lecce. La speranza, però, è quella di recuperare Hakan Calhanoglu. Il turco è tornato ad allenarsi in gruppo da lunedì e se dovesse dare buone risposte nella seduta di domani, l’allenatore rumeno lo inserirà nella lista dei convocati. Per contro, i Grifoni arrivano a Milano in grande forma e in cerca di punti salvezza, ma probabilmente senza un suo pilastro fondamentale: Norton-Cuffy. L’inglese ha accusato un fastidio muscolare l’ultima partita contro il Torino e sta cercando di recuperare per essere almeno in panchina e subentrare in caso di necessità.

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In difesa, con Bastoni squalificato, si rivede Carlos Augusto

Cristian Chivu è pronto a reinserire Carlos Augusto ai nastri di partenza, dopo le ultime due partite iniziate dalla panchina. Il brasiliano occuperà la posizione di braccetto di sinistra al posto di Bastoni, ruolo che ha ricoperto più volte e che ha saputo gestire con disinvoltura. Il terzino della Selecao è uno degli uomini più duttili alla corte di Mister Chivu: considerato il tuttofare nerazzurro, può rivestire più compiti, dal braccetto difensivo al quinto di sinistra e di destra, incarico che ha occupato durante i primi mesi di assenza di Dumfries, prima della totale fiducia riposta in Luis Henrique. Insieme a lui, sabato sera, a completare l’assetto difensivo, ci saranno Bisseck e Akanji, confermato nonostante l’errore in Champions League di martedì sera.

A centrocampo fiducia a Barella

Malgrado le ultime prestazioni non sufficienti di Nicolò Barella, l’allenatore rumeno continua ad affidarsi al vice-capitano nerazzurro. Per mister Chivu il calciatore sardo è un leader, trascinatore ed equilibratore del centrocampo di cui la squadra non può fare a meno. Tra i convocati potrebbe tornare Calhanoglu dopo lo stop causato da un risentimento muscolare rimediato contro la Juventus. Lo staff nerazzurro vuole valutare con attenzione ed estrema prudenza le condizioni del turco, ma se dovesse dare segnali positivi durante l’allenamento di venerdì, Chivu lo convocherà per la partita. Al momento, a ricoprire ancora le sue vesti ci sarà Zielinski, diventato imprescindibile in questa annata nel centrocampo nerazzurro. Il trio del centrocampo verrà completato da uno tra Sucic e Mkhitaryan: l’armeno attualmente è in vantaggio sul croato, specialmente a causa del poco minutaggio avuto nelle ultime due partite.

In attacco scalpita Bonny

Con Lautaro ancora ai box, gli attaccanti nerazzurri disponibili rimangono tre: Pio Esposito, Thuram e Bonny. La scelta nelle scorse due partite è stata quella di affiancare il giovane attaccante italiano al figlio d’arte francese, ma le performance di quest’ultimo stanno facendo pensare Chivu ad un cambiamento: dentro Bonny al posto del numero 9 nerazzurro. L’ex Parma non gioca titolare in Serie A dal 14 gennaio contro il Lecce nella sfida d’andata a San Siro. Da lì pochi minuti a disposizione per il classe 2003 in campionato, dove però ha sempre dato freschezza e velocità al reparto offensivo interista. Il tecnico nerazzurro conosce bene le doti tecniche del suo attaccante avendolo allenato, seppur brevemente, anche a Parma la scorsa stagione e per questo voluto fortemente ad Appiano Gentile.

Occhio alla macchina da gol Genoa

I Grifoni approdano al Meazza in fiducia e consapevoli dei propri mezzi. Reduci dalla vittoria per 3-0 scorsa settimana contro il Torino, i rossoblù si confermano una macchina da gol: 26 reti in 16 giornate con De Rossi in panchina, cioè circa due gol in media a partita. Un dato che dimostra una squadra con personalità, che non ha paura di esibire la propria filosofia di gioco. Nonostante la possibile assenza di Norton-Cuffy, i liguri tenteranno di uscire da San Siro con qualche punto, provando a sfruttare l’uscita dalla Champions dei nerazzurri che potrebbe aver lasciato qualche strascico alla capolista.

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