Nella mattinata di oggi, le ripercussioni del fallimento europeo dell’Inter hanno iniziato a riverberarsi sulla programmazione del massimo campionato nazionale, con effetti diretti sulla sfida più attesa del capoluogo lombardo. L’uscita di scena della compagine nerazzurra dalla Champions League ha rimosso i vincoli logistici che avrebbero imposto un anticipo forzato della stracittadina contro il Milan. Senza l’onere della preparazione agli ottavi di finale continentali, l’orientamento della Lega Serie A è ormai tracciato: il derby, inizialmente ipotizzato per sabato 7 marzo, è destinato a essere ricollocato nel tradizionale prime time festivo, restituendo alla città di Milano la sua notte di gala più sentita.
Il ritorno alla domenica sera
A poche ore dalla debacle europea, il quadro della 28ª giornata di campionato subisce una mutazione tattica e organizzativa. Se il sodalizio nerazzurro avesse proseguito il proprio cammino internazionale, l’anticipo al sabato sarebbe stato una condizione mandatoria per tutelare la freschezza atletica della rosa in vista degli impegni infrasettimanali. Con l’improvvisa interruzione del percorso in Champions League, l’urgenza è venuta meno, permettendo al match di tornare alla sua collocazione naturale: il fischio d’inizio è ora previsto per domenica 8 marzo alle ore 20.45. Questa decisione non solo agevola la fruizione televisiva dell’evento, ma garantisce a entrambe le compagini una preparazione lineare, priva delle compressioni tipiche del calendario europeo.
Verso l’ufficialità della Lega
Secondo quanto riferito dal quotidiano La Gazzetta dello Sport, il summit decisivo presso gli uffici della Lega Serie A porterà alla ratifica ufficiale del nuovo programma nella giornata di venerdì. Si tratterebbe di una pura formalità burocratica: l’impasse logistico causato dalle coppe è stato sciolto dal campo, semplificando la gestione dei diritti televisivi e la logistica degli accessi allo stadio di San Siro. Per l’Inter, la fine del sogno europeo si trasforma paradossalmente in una congiuntura favorevole per concentrare ogni risorsa mentale e fisica sulla competizione domestica, eliminando la necessità di rotazioni esasperate o di anticipi che avrebbero potuto condizionare la condizione della squadra nel momento cruciale del torneo.