In Serie B sta emergendo un profilo che ha acceso l’attenzione di diversi osservatori di Serie A e non solo. Si tratta di Yanis Massolin, centrocampista classe 2002 del Modena, finito sul taccuino di più club italiani ed europei dopo una prima parte di stagione giudicata in netta crescita.
Secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, sul giocatore in passato avevano già messo gli occhi Milan e Juventus. Oggi, però, la lista degli interessati si è allungata: Fiorentina e Bologna lo seguono con attenzione, mentre dall’estero sono arrivate richieste di informazioni da PSV Eindhoven e Villarreal.
Dalla Francia alla Serie B, un percorso in crescita
Massolin arriva da un percorso non banale. Cresciuto calcisticamente in Francia, ha maturato esperienze nelle leghe minori prima del salto al Clermont Foot in Ligue 1. Il Modena ha deciso di puntare su di lui investendo circa 700 mila euro, una scelta che oggi appare lungimirante anche alla luce del rendimento offerto.
Il tecnico dei canarini Andrea Sottil ne apprezza soprattutto la duttilità. Nato come seconda punta, Massolin è stato progressivamente arretrato, diventando un centrocampista capace di interpretare più ruoli: mezzala, interno di qualità, all’occorrenza trequartista. Un profilo moderno, ibrido, che abbina struttura fisica e letture.
Il paragone e le prospettive
Secondo chi lo segue da vicino, e come riportato anche dal suo entourage, Massolin, con le dovute proporzioni, ricorda Adrien Rabiot per postura, modo di occupare gli spazi e capacità di legare i reparti. Un paragone impegnativo, ma che rende l’idea del tipo di centrocampista che il Modena sta valorizzando.
Strategia Modena e valutazione
La posizione del club emiliano è chiara. A gennaio, salvo offerte fuori mercato, il Modena non intende privarsene e preferirebbe rimandare ogni discorso all’estate. La valutazione attuale si aggira attorno agli 8 milioni di euro, cifra destinata a salire se il percorso di crescita dovesse proseguire con questa continuità. Massolin, intanto, resta concentrato sul campo. Ma il suo nome è ormai entrato stabilmente nel radar di chi guarda alla Serie B come a un serbatoio sempre più fertile di talento pronto al salto.