L’Inter batte 6-2 il Pisa a San Siro, rimontando due gol di svantaggio e chiudendo la notte sotto la pioggia con una goleada che vale l’allungo in classifica: nerazzurri a +6 sul Milan e +9 sul Napoli, in attesa delle gare del weekend. È una partita folle, intensa, mai in controllo fino alla svolta, ma dominata nel punteggio dalla squadra di Cristian Chivu, capace di cambiare la storia del match già nel primo tempo.
Il Pisa sorprende subito l’ambiente: Stefano Moreo firma una doppietta che gela lo stadio. L’Inter, però, reagisce con ferocia, ribalta tutto prima dell’intervallo e dilaga nella ripresa, trascinata da un Federico Dimarco devastante e dal solito Lautaro Martínez.
Moreo illude il Pisa, poi cambia la partita
Il copione iniziale è inatteso. Dopo undici minuti Moreo approfitta di un errore in costruzione e colpisce con un pallonetto da distanza siderale. Al 23’ il raddoppio arriva di testa su corner, sfruttando un’altra incertezza difensiva. Il Pisa sogna l’impresa, l’Inter barcolla. La partita gira quando Chivu decide di intervenire: fuori Luis Henrique, dentro Federico Dimarco. È il cambio che sposta tutto.
Otto minuti di furia nerazzurra
Dal 39’ al recupero del primo tempo l’Inter ribalta la gara. Zielinski accorcia su rigore per fallo di mano, poi Lautaro pareggia di testa su assist di Dimarco. Al 47’ arriva il sorpasso con Esposito, lesto a ribadire in rete su traversone di Bastoni. In otto minuti San Siro passa dalla paura all’esaltazione.
Dimarco e Lautaro, notte da protagonisti
Nella ripresa il Pisa prova a resistere, ma l’Inter non si ferma. Dimarco segna al volo il 4-2, Bonny firma il quinto con una progressione che spacca la difesa, Mkhitaryan chiude i conti di testa nel recupero. È 6-2, sotto la pioggia, con San Siro che si gode una notte da “pazza Inter” in versione moderna. Dimarco è ovunque: un gol, un assist e il rigore procurato. Lautaro timbra ancora il cartellino e consolida la vetta della classifica marcatori, guidando la rimonta da capitano vero.
Lettura tattica e gestione: Chivu convince
La chiave è tutta nella lettura di Chivu. L’uscita di Luis Henrique e il riposizionamento degli esterni cambiano ritmo e ampiezza. L’Inter smette di concedere campo e comincia a creare a raffica. C’è spazio anche per il ritorno da titolare di De Vrij, affidabile dopo mesi lontano dall’undici iniziale. Il Pisa, sostenuto da migliaia di tifosi, regge finché può. Poi cede di schianto. La striscia senza vittorie si allunga, l’impresa sfiorata resta un ricordo.
Classifica e segnali
Per l’Inter è il decimo risultato utile consecutivo e una prova di forza che pesa: rimonta, profondità della rosa, capacità di reagire agli errori. Sotto la pioggia di San Siro, i nerazzurri mandano un messaggio chiaro al campionato.
