L’Inter scende in campo questa sera a San Siro contro il Pisa nell’anticipo del venerdì con un obiettivo chiaro: vincere per consolidare il primato in classifica e sfruttare un turno di campionato che mette una contro l’altra alcune dirette concorrenti. Dopo la sconfitta europea contro l’Arsenal, la squadra di Cristian Chivu è chiamata a una risposta immediata, in una gara che pesa più dei tre punti in palio.
Il contesto rende la sfida strategica. Mentre i nerazzurri affrontano un testa-coda casalingo, il programma del weekend propone incroci ad alta tensione come Juventus-Napoli e Roma-Milan. Tradotto: qualcuno perderà terreno. Vincere stasera significherebbe mettere pressione e presentarsi a lunedì con una classifica potenzialmente più favorevole alle spalle.
Ritrovare certezze dopo l’Europa
La priorità, però, è interna: archiviare l’amarezza della Champions e fare il proprio dovere. In campionato l’Inter si aggrappa a una solidità difensiva tornata continua: dopo i clean sheet contro Lecce e Udinese, i nerazzurri puntano al terzo consecutivo, una striscia che mancava dal periodo a cavallo tra il 2024 e l’inizio del 2025. Un segnale che, almeno in Serie A, ha attenuato le discussioni attorno a Yann Sommer.
Lautaro a caccia della storia, Esposito per la consacrazione
Per scardinare la difesa toscana e blindare la fuga, Chivu sembra orientato su un mix di esperienza e freschezza. Accanto all’intoccabile Lautaro Martinez, salgono le quotazioni di Francesco Pio Esposito. I numeri raccontano un’intesa crescente: quattro assist del classe 2005 al capitano in stagione.
Per Lautaro la serata può avere anche un valore simbolico: a quota 126 gol in Serie A, una doppietta gli permetterebbe di agganciare Alessandro “Spillo” Altobelli al quarto posto dei marcatori all-time del club. Contro le neopromosse, il capitano è una sentenza: sedici reti nelle ultime venti sfide, con l’obiettivo di migliorare il bottino attuale di undici gol. Esposito, invece, insegue la consacrazione definitiva: è il più giovane italiano nei top cinque campionati europei ad aver partecipato attivamente ad almeno cinque gol (due reti e tre assist).
Rotazioni e scelte: le idee di Chivu
Con il calendario fitto, qualche rotazione è possibile. A centrocampo Henrikh Mkhitaryan insidia uno tra Nicolò Barella e Piotr Zieliński, mentre Petar Sučić va verso la conferma. In difesa prende quota l’ipotesi Carlos Augusto braccetto, con Yann Bisseck sull’altro lato; resta aperto il ballottaggio tra Manuel Akanji e Stefan de Vrij. Stasera, insomma, non è una partita come le altre: è l’occasione per trasformare il calendario in un alleato e rilanciare la corsa scudetto con una vittoria che pesa doppio.
