L’Inter valuta il ritorno di Ivan Perisic, esterno croato oggi al PSV Eindhoven, come possibile rinforzo di esperienza per la seconda parte della stagione, ma l’operazione resta complessa per la ferma posizione del club olandese e per le scelte prudenti della dirigenza nerazzurra. L’idea circola da giorni negli ambienti di mercato: rivedere Perisic in nerazzurro significherebbe aggiungere affidabilità e soluzioni a un reparto che ha avvertito più del previsto l’assenza del titolare fisso, Denzel Dumfries. La valutazione nasce da un’esigenza concreta, non da nostalgia.
Un jolly tattico per Chivu
Nonostante l’età, Perisic garantirebbe duttilità immediata. Può agire a destra e a sinistra sugli esterni, ma anche più avanzato, offrendo varianti credibili in caso di passaggio al 3-4-2-1. Sarebbe un’arma in più per Cristian Chivu, soprattutto nei momenti in cui servono equilibrio e letture mature delle partite. Il nodo resta il PSV, che non ha alcuna intenzione di privarsi del giocatore. Dall’altra parte, l’Inter non vuole forzare i tempi né “svenarsi” per un ritorno che, seppur affascinante, deve restare sostenibile. I contatti ci sono stati, l’interesse è reale, ma al momento lo scenario più probabile è quello dell’attesa.
La volontà del giocatore
Un elemento pesa sul tavolo: la disponibilità del croato. Perisic ha già detto «si» all’Inter e vorrebbe tornare per dare una mano alla squadra di Chivu. Una posizione chiara, che però non basta da sola a sbloccare l’operazione senza un’apertura del PSV. L’Inter non spinge, osserva e aspetta. Nel calciomercato tutto può cambiare in fretta, ma oggi immaginare la fumata bianca resta difficile. L’idea è viva, la porta è socchiusa; la chiave, però, non è a Milano.
