L’Inter cade a San Siro contro l’Arsenal e incassa la terza sconfitta consecutiva in Champions League, un 1-3 che complica seriamente il cammino europeo dei nerazzurri e rende ora necessario un intreccio di risultati favorevoli per puntare all’accesso diretto agli ottavi di finale. Una serata amara, che pesa sulla classifica ma apre anche una riflessione più profonda sulla prestazione e sulle prospettive immediate.
Chivu oltre il risultato: segnali da cui ripartire
Nel dopo gara, Cristian Chivu ha scelto di guardare oltre il tabellino. Come raccontato da Matteo Barzaghi, inviato di Sky Sport, il tecnico nerazzurro ha iniziato ad assorbire la sconfitta individuando anche elementi incoraggianti: «Ha iniziato a digerire la sconfitta, che certamente non rende felici. Ma Chivu si è portato a casa anche alcune cose che l’hanno soddisfatto: il coraggio, la personalità e il fatto di aver creato occasioni. Più di quante create contro il Liverpool. Ma sono mancati quei dettagli che servono nelle partite di Champions».
Un’analisi che mette in luce il divario tra produzione di gioco e concretezza, fattore spesso decisivo a questi livelli: «L’Inter non segna un gol facile, sull’1-1, mentre il Liverpool segna con Gabriel Jesus», ha aggiunto Barzaghi, sottolineando come i dettagli abbiano indirizzato la gara.
Classifica complicata e calendario in salita
Il ko contro l’Arsenal costringe ora l’Inter a fare i conti con uno scenario complesso. Per evitare il passaggio dai playoff serviranno incastri favorevoli e una crescita immediata in termini di cinismo. All’orizzonte c’è un mese di febbraio carico di impegni, che potrebbe diventare ancora più denso in caso di spareggi europei.
Energia da ritrovare, doppio obiettivo da inseguire
La gestione delle forze diventa centrale. Barzaghi ha spiegato: «L’Inter avrà un Febbraio molto intenso: con gli eventuali playoff, diventerà ancora più fitto. I nerazzurri dovranno essere bravi a ritrovare le energie, per tornare in pista subito, col Pisa. Perché l’Inter vuole pensare alla Champions, ma anche al suo cammino in Serie A». Un passaggio che racconta la doppia sfida: restare agganciati all’Europa che conta senza perdere terreno sul fronte domestico. La Champions resta un obiettivo vivo, ma il margine d’errore si è ridotto al minimo. Ora, per l’Inter, contano lucidità, recupero mentale e la capacità di trasformare le buone sensazioni in risultati concreti.
