L’Inter incassa la terza sconfitta consecutiva in Champions League, battuta 3-1 dall’Arsenal nella gara disputata ieri sera, e si ritrova ora costretta a un passaggio obbligato: vincere a Dortmund per tenere vivo il cammino europeo. Il risultato pesa, ma a far discutere in casa nerazzurra è soprattutto l’analisi della prestazione e delle singole prove, finite sotto la lente già all’indomani del match.
Inter-Arsenal, la prestazione divide: riflettori su Luis Henrique
Nel dibattito interno alla Inter, emerge un nome più di altri. Secondo La Gazzetta dello Sport, la prova di Luis Henrique contro l’Arsenal è stata segnata da errori e incertezze evidenti. Il quotidiano milanese non usa giri di parole e scrive: «La destrezza e la magia brasiliana scompaiono dai piedi dell’ex Marsiglia, eternamente timido e impacciato, e ieri anche colpevole di non essere salito sul fuorigioco sull’1-0 Arsenal». Un giudizio netto, che fotografa le difficoltà di un giocatore chiamato a dare qualità e invece apparso fuori ritmo nei momenti chiave della gara.
Dortmund crocevia europeo
Al di là delle valutazioni individuali, la classifica ora impone un’impresa. La trasferta contro il Borussia Dortmund diventa uno spartiacque: servirà un’Inter impeccabile, capace di trasformare le buone trame viste a tratti contro l’Arsenal in concretezza e solidità difensiva. La sensazione, dentro lo spogliatoio, è che il margine d’errore sia ormai azzerato.
Dumfries e il mercato: il nome di Perisic torna caldo
Intanto, sul fronte infermeria e mercato, il club resta in attesa di aggiornamenti sulle condizioni di Denzel Dumfries, ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia. L’assenza dell’olandese apre scenari anche in chiave trasferimenti. Sempre secondo la Rosea, la dirigenza starebbe valutando un intervento entro la chiusura della finestra invernale, seguendo una pista già nota: «Se non si apriranno nuove strade improvvise, aspetteranno gli ultimi giorni di mercato per vedere se il Psv, in caso di eliminazione dalla Coppa, possa ammorbidirsi. Dall’Olanda devono acconsentire al terzo viaggio verso Milano di Ivan Perisic, bramato dal croato e immaginato con sempre più forza anche dal club».
Un’ipotesi che riporterebbe esperienza e conoscenza dell’ambiente, mentre l’Inter prova a tenere insieme presente europeo e strategie future, con l’obbligo di risposte immediate sul campo.
