Alla vigilia di Champions League contro l’Arsenal, in programma domani per la settima giornata della fase campionato 2025-26, l’Inter affida il primo messaggio alla conferenza stampa di Appiano Gentile: dopo l’intervento di Cristian Chivu, a parlare è Manuel Akanji, che fissa i punti chiave della sfida e chiarisce presente e prospettive personali.
“L’Arsenal è tra le migliori d’Europa”
“L’Arsenal è tra le migliori squadre in Europa, sarà una grande sfida. Non c’è mai stata la possibilità che potessi tornare al Manchester City. Non guardo tanto calcio, non ho visto tante partite dell’Arsenal, ma hanno una rosa profonda e giocatori dal rendimento costante: è importante quando si vuole essere competitivi in tante competizioni.” Akanji inquadra subito il livello dell’avversario, senza scorciatoie né alibi, sottolineando profondità e continuità come fattori decisivi.
Cosa serve per batterli
“L’efficacia. Dobbiamo essere cattivi ed efficaci sia in zona gol che in possesso. Siamo fiduciosi ma dobbiamo giocare da squadra. È difficile fare paragoni con l’anno scorso, ma l’Arsenal è forte dal punto di vista offensivo, soprattutto sui calci piazzati. Anche Atletico e Liverpool hanno attaccanti molto forti, non vedo tanta differenza.” Il concetto torna: concretezza, letture collettive, attenzione alle palle inattive. Nessuna ricetta miracolosa, solo esecuzione.
Futuro nerazzurro e rapporto con Chivu
“In estate non dipende soltanto da me, vediamo cosa succede. Sono molto contento e spero di rimanere. Il rapporto con Chivu? Fin dall’inizio è stato molto buono, so che è sempre disponibile e mi ha aiutato tanto.” Sul piano tattico, Akanji chiarisce la propria duttilità senza rinunciare all’identità. “Ho giocato mediano a Udine e apprezzo la disponibilità del mister, dello staff e dei compagni. Posso fare il mediano se serve, ma il mio ruolo è difensore centrale, nella difesa a tre.”
I progressi della squadra
“Abbiamo fatto progressi, si è visto nelle ultime partite. Siamo migliorati in fase difensiva: prima concedevamo di più e subivamo più gol. Ultimamente siamo stati molto efficaci, speriamo di esserlo anche domani.” Un passaggio che fotografa l’evoluzione recente: meno concessioni, maggiore solidità, fiducia nel momento.
Gli obiettivi
“Per me la squadra più forte d’Europa è il Bayern Monaco. Vogliamo vincere lo Scudetto e in Champions vogliamo finire nelle prime otto. Poi vedremo il resto.” Traguardi chiari, senza proclami: prima la qualificazione tra le migliori, poi il resto verrà.
