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Inter, Oaktree prepara l’estate: vertice con Marotta e ipotesi colpi clamorosi

Il fondo americano pronto a entrare nelle scelte tecniche: giovani sì, ma con innesti di livello per alzare l’asticella europea.

4 min di lettura

All’Inter il clima attorno alla proprietà Oaktree Capital Management resta carico di scetticismo, ma qualcosa si muove sotto traccia. Dopo mesi di critiche per una gestione percepita come prudente, se non esclusivamente finanziaria, il fondo americano è pronto a entrare operativamente nella costruzione del futuro sportivo del club. Nei prossimi giorni è infatti previsto un incontro diretto tra Oaktree e la dirigenza nerazzurra, dal quale potrebbe nascere una lista di obiettivi estivi destinata a far discutere.

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Strategia chiara: giovani sì, ma con colpi pesanti

La linea non cambia nei principi, ma cambia nell’ambizione. Oaktree continua a puntare su profili giovani e valorizzabili, ma l’idea è affiancarli a giocatori di esperienza internazionale, capaci di accelerarne la crescita e di reggere subito il peso di San Siro. Una strategia che Giuseppe Marotta conosce bene e che ora potrebbe finalmente essere sostenuta da investimenti più incisivi. Il bilancio dell’ultima campagna estiva, finora, è giudicato internamente insufficiente. A parte Pio Esposito e Yoan Bonny, nessuno dei nuovi arrivi si è imposto come titolare. Luis Henrique gioca con continuità più per necessità che per reale convinzione tecnica. Un segnale che, con i numerosi addii attesi in estate, impone un cambio di passo.

L’obiettivo: alzare il livello per l’Europa che conta

Più che un obbligo, è una scelta strategica. Oaktree vuole rendere l’Inter più appetibile, più competitiva e più credibile per tornare a inseguire quell’obiettivo europeo sfumato due volte negli ultimi tre anni. Non bastano più operazioni di contorno: serve qualità immediata, anche a costo di rompere qualche schema del recente passato.

I nomi sul tavolo: occasioni e profili pronti

La lista dei profili sondati o ritenuti concretamente fattibili è già lunga. C’è Aleksandar Stanković, per il quale esiste un diritto di recompra; Pietro Comuzzo, alternativa giovane ma affidabile; Manu Koné, che aveva già dato apertura la scorsa estate; Nico Paz, in bilico con il Real Madrid; e Bernardo Silva, che potrebbe liberarsi a parametro zero a giugno. C’è poi il capitolo portiere, con Guglielmo Vicario il cui orientamento futuro è ormai noto negli ambienti di mercato.

I sogni proibiti e il vertice decisivo

Accanto ai profili accessibili, resistono nomi molto più complessi, che alimentano suggestioni: Gianluca Mancini, Mile Svilar, Ibrahima Konaté, Dayot Upamecano. E poi le fantasie che scaldano la piazza: un ritorno di Achraf Hakimi, oppure colpi fuori scala come Mohamed Salah, Vinícius Júnior o Rodrygo. Ipotesi oggi lontane, certo. Ma il dato nuovo è un altro: mai come ora Oaktree si è mostrata intenzionata a sedersi davvero al tavolo tecnico, non solo a ratificare decisioni già prese.

Un’estate che può cambiare la percezione

Il vertice in arrivo potrebbe segnare un passaggio simbolico e concreto. L’Inter del futuro non sarà solo giovane e sostenibile, ma ambiziosa. E se davvero arriverà almeno un colpo clamoroso, il racconto attorno a Oaktree potrebbe cambiare radicalmente. Per ora, una sola richiesta arriva dall’ambiente nerazzurro: lasciate cucinare Oaktree. Poi si vedrà se il piatto sarà all’altezza delle aspettative.

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