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Inter, doppio colpo baby in difesa: Mlacic vicino, ma c’è un nodo

Accordo col Hajduk Spalato già definito, resta il sì dell’entourage. L’ombra del caso Samardzic frena la chiusura.

3 min di lettura

L’Inter accelera sul futuro e prova a chiudere un doppio innesto difensivo di prospettiva, puntando su due centrali giovanissimi: Mlacic (classe 2007) e Jakirovic (classe 2008). L’operazione più avanzata è quella che porta al talento dell’Hajduk Spalato, ma il traguardo non è ancora dietro l’angolo.

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Accordo col club, nodo sul sì del giocatore

Sul piano dei club, l’intesa c’è. Inter e Hajduk hanno definito una base complessiva attorno ai 5 milioni di euro per il cartellino di Mlacic, con una formula che prevede visite mediche e firma immediate e il rientro in Croazia fino a fine stagione prima dell’approdo stabile alla Pinetina. Un’architettura già vista e, sulla carta, funzionale a tutelare tempi di crescita e ambientamento. Il problema, però, non è tecnico né economico tra le società: manca il via libera definitivo dell’entourage. Il giocatore non ha ancora espresso un sì formale e, soprattutto, il padre mantiene una posizione attendista, non del tutto convinto del progetto proposto.

Entourage prudente e concorrenza sullo sfondo

La proposta nerazzurra è la più concreta, ma non è l’unica. Attorno a Mlacic orbitano altri club di primo piano e la famiglia preferisce tenere aperte più piste, valutando con calma il percorso migliore. Una prudenza che rallenta i tempi e introduce una variabile non controllabile: l’attesa può attrarre inserimenti e cambiare gli equilibri. A complicare il quadro c’è anche un dettaglio non secondario: il recente cambio di procuratore. Un passaggio che, storicamente, tende a rimescolare priorità e richieste, aumentando il rischio di slittamenti o ripensamenti.

Il precedente Samardzic che pesa come un monito

In viale della Liberazione il déjà-vu è inevitabile. L’Inter ricorda bene il caso Lazar Samardzic: accordo con il club trovato, trattativa avanzata, poi lo stallo e lo stop per divergenze con l’entourage, in particolare sulle commissioni. Un epilogo che i dirigenti nerazzurri vogliono evitare, ma i presupposti di complessità oggi non mancano. La differenza è che, stavolta, il club prova a muoversi con anticipo e cautela, senza forzare la mano. La linea è chiara: progetto sportivo credibile, condizioni definite, niente rilanci emotivi.

Doppio colpo possibile, ma tempi da gestire

Jakirovic resta sullo sfondo come seconda operazione di prospettiva, mentre Mlacic è il perno del piano difensivo giovane. L’Inter c’è, l’accordo tra club è pronto, ma la partita decisiva si gioca fuori dal campo. Se arriverà il sì dell’entourage, il percorso è tracciato. In caso contrario, il rischio di un’altra trattativa arenata resta concreto.

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