Il nome c’è, il giocatore è convinto, il contratto è già pronto. Quello che manca, al momento, sono circa 7-8 milioni di euro, la distanza tra quello che l’Inter è disposta a mettere sul piatto e quello che l’Udinese intende incassare per Oumar Solet. Un gap non trascurabile, ma che non ha fermato il dialogo tra le parti. Anzi: come conferma il Corriere dello Sport, le trattative proseguono e si lavora per trovare un punto d’incontro.
L’offerta dell’Inter e la resistenza dell’Udinese
La proposta nerazzurra prevede un prestito con obbligo di riscatto per una cifra complessiva tra i 22 e i 23 milioni di euro. I friulani, dal canto loro, vogliono avvicinarsi il più possibile ai 30 milioni e non sembrano intenzionati a fare sconti significativi. Sul tavolo restano da definire anche l’entità del prestito iniziale e la modulazione dei bonus, dettagli tecnici che spesso fanno la differenza nel trovare la quadratura finale di operazioni di questo tipo. Per il giocatore, invece, l’Inter ha già predisposto un contratto di quattro anni a circa 2,5 milioni di euro a stagione.

Perché Solet è il prescelto di Chivu
Il profilo convince su più livelli. Il difensore francese dell’Udinese è forte, duttile, e porta con sé due vantaggi concreti che nel calcio contano quanto il talento puro: conosce già il campionato italiano e sa già come muoversi in una difesa a tre, potendo ricoprire tutti e tre i ruoli del reparto arretrato. Per Cristian Chivu, che eredita una squadra da ricostruire, avere in rosa un giocatore che non ha bisogno di tempo per adattarsi è esattamente ciò che serve.
Dopo il ritorno a Milano di Stankovic, Solet si candida a diventare il primo vero colpo di mercato dell’Inter per la prossima stagione. La trattativa è aperta, le parti si aggiorneranno nelle prossime ore. La sensazione, a leggere i contorni dell’operazione, è che l’accordo sia più vicino di quanto il gap tra le valutazioni possa far pensare.