Non si mentirebbe se si dicesse che l'amore tra l'Inter e Kristjan Asllani non è mai definitivamente sbocciato o, forse, non mai è del tutto iniziato. L'albanese, ritornato ad Appiano Gentile dopo le esperienze a Torino e in Turchia, sponda Besiktas, pare pronto a fare nuovamente le valigie. La direzione sarà quella degli Emirati Arabi Uniti, per approdare all'Al-Jazira, sulla base di un prestito oneroso, fissato a 2,5 milioni e un diritto di riscatto, che porterebbe nelle casse dell'Inter, eventualmente, 6,5 milioni di euro.
Il declino dal cambio allenatore
Il regista albanese non è mai stato nei piani dell'Inter da quando Chivu ha avvicendato in panchina Simone Inzaghi, che invece aveva più volte sbattuto la testa per cercare di integrare l'ex Empoli nel progetto nerazzurro. Col cambio in panchina, invece, per Asllani la situazione è andata peggiorando, non riuscendo più a trovare spazio non solo nei titolari, ma nemmeno nelle riserve. Classe 2002, il centrocampista era arrivato dall'Empoli a titolo definitivo nel 2022 per essere il rincalzo di Hakan Cahlanoglu, da poco inventato regista dall'illuminazione di Simone Inzaghi. Proprio in quegli anni, con il turco più volte acciaccato o infortunato, Asllani ha avuto spesso l'occasione di dimostrare il suo valore, ma, in fin dei conti, raramente è riuscito nell'impresa di non fare rimpiangere il pilastro della regia nerazzurra. Concluderà la sua esperienza milanese con 65 presenze e 3 gol, tutte più o meno dimenticabili, per raggiungere un club in cui solo tre giocatori passati dalla Serie A hanno militato: Mirko Vucinic, George Weah e l'unico ex Inter: Felpie Caicedo.
Si chiude un grande mercato
L'Inter, con la cessione dell'ultimo esubero rimasto in rosa, potrebbe definire il suo calciomercato praticamente concluso. Certo, le ambizioni della società non sarebbero finite: graditissimo sarebbe l'arrivo di una quinta punta, con diversi nomi circolati nelle ultime settimane, come quello di Federico Chiesa, un giocatore diverso, capace di saltare l'uomo, difetto storico dell'Inter del 3-5-2. E poi, il tentativo di piazzare Luis Enrique che, con l'esplosione di Diouf e l'arrivo di Spence, rischia di trovare uno spazio eccessivamente ridotto, soprattutto ripensando a quanto l'Inter abbia sborsato per averlo, l'anno scorso. Gli accordi con il Bournemouth l'anno scorso e con la Roma in estate non si sono trovati, col brasiliano che quindi rimarrà per giocare un ruolo da comprimario in una squadra devastante. Sì, perché i nerazzurri, a fine agosto, sono già completi in tutti i ruoli, anzi abbondanti, come a centrocampo. Un lusso che solo la squadra di Chivu, a mercato da concludersi, si può permettere.


Commenti
0