Trenta milioni erano già tanti. Trenta milioni di sterline sono un’altra cosa. Il Liverpool ha alzato la posta su Curtis Jones cambiando semplicemente la valuta della propria richiesta: quello che sembrava un tetto da 30 milioni di euro si è trasformato, stando a quanto scrive il Mirror, in 30 milioni di sterline, circa 35 milioni di euro al cambio attuale. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile per l’Inter, che finora ha proposto 20 milioni e si trova adesso a dover decidere se e quanto rilanciare, riferisce la Gazzetta dello Sport.
Una trattativa che viene da lontano
Jones non è una novità nei radar nerazzurri. Il centrocampista 25enne del Liverpool era già stato trattato a gennaio, quando l’affare non si era concretizzato per la mancata partenza di Davide Frattesi, destinazione Nottingham Forest, pista ancora attuale con Juventus e Napoli alla finestra. Questa volta l’Inter ha tutte le intenzioni di chiudere: Cristian Chivu ha espresso gradimento totale per il giocatore, e con il contratto del centrocampista in scadenza tra un anno il Liverpool non può permettersi di tenere il punto all’infinito.
Il rilancio come segnale e come tattica
Marotta e Ausilio sono al lavoro su più fronti contemporaneamente – Provedel, Solet e Palestra occupano buona parte dell’agenda – ma il rilancio su Jones è già pianificato. Secondo la Gazzetta, servirà una nuova offerta che si avvicini ai 25 milioni di euro, accompagnata eventualmente da una percentuale sulla futura rivendita: una formula già esplorata nelle scorse settimane che potrebbe convincere i Reds ad accettare una cifra inferiore alla propria richiesta nominale. La mossa ha anche una funzione preventiva: evitare che lo stallo prolungato apra spazio a concorrenti pronti a inserirsi. Sullo sfondo resta il nome di Eduardo Camavinga in uscita dal Real Madrid, discusso da Marotta con Florentino Perez sabato scorso a Madrid ma definito dalla stessa dirigenza nerazzurra come un’ipotesi “assai remota” rispetto alle priorità concrete del mercato estivo.