Le voci si susseguivano da diverse settimane, ma non era stato emesso alcun annuncio ufficiale. L’eredità di Benny Carbone sulla panchina dell’Inter Primavera adesso ha il suo sostituto: Emiliano Bigica. E’ stato infatti ufficialmente nominato la settimana scorsa il nuovo Mister della Primavera nerazzurra.
La carriera da giocatore
Emiliano Bigica, originario della Puglia, ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile del Bari ed ha attraversato una lunga gavetta per arrivare in serie A con il club della sua città. Il suo carattere ed il temperamento espresso in campo gli hanno permesso di ottenere negli anni anche la fascia di Capitano.
Con il Bari ha contribuito sul campo alla permanenza in serie A. Grazie all’ottima stagione con i colori biancorosso gli è valsa la convocazione in Nazionale Under21, con cui ha trionfato nel Campionato Europeo Under21, dimostrando le sue qualità tecniche e le sue doti di leadership. La sua carriera lo ha portato a giocare in svariate città italiane tra queste: Firenze, Napoli, Salernitana, Nocerina e Potenza. Nella città partenopea è arrivato anche il trionfo in Coppa Italia e in Supercoppa. La sua ultima stagione da giocatore l’ha giocata nel 2007 a Novare, piazza calcisticamente importante.
Gli inizi come allenatore
Terminata la sua carriera giocata, il futuro allenatore della Primavera dell’Inter è andato avanti. Ha mosso i primi passi nel settore giovanile a livello locale. Il vero debutto però si può far risalire con la chiamata dall’Empoli. La squadra toscana gli propose di allenare la squadra Giovanile. Nell’estate del 2017 un altro balzo in avanti per la sua carriera quando assume l’incarico di capo allenatore della Primavera della Fiorentina.
Nell’estate del 2020 Bigica riceve un importante offerta dal Sassuolo per allenare la Primavera. Questa sarà una sorta di crocevia della sua carriera da allenatore. A Sassuolo trascorre sei anni vincendo un Campionato Primavera nel 2024 e una Supercoppa. La chiamata dell’Inter è secondo me l’ultimo tassello di una carriera fantastica a livello giovanile.
Uno sguardo al futuro attraverso la Primavera
La dirigenza dell’Inter ha espresso un segnale forte con la nomina di Emiliano Bigica come nuovo allenatore della Primavera. Rappresenta una sorta di linea guida di quanto il settore giovanile sia cruciale nella nuova vision e strategia del club.
Questa decisione si basa infatti sulla stretta associazione che c’è tra l’Inter Under23,che milita in serie C, e la Primavera. Solo un’anno dopo la creazione dell’Inter U23 molti di questi giovani giocatori della Primavera sono stati promossi nella squadra U23.
La strategia è quella d’ integrare Inter U23 e farlo diventare una sorta di serbatoio per la prima squadra in caso di necessità. Durante l’ultima stagione diversi giovani della Primavera hanno fatto il salto nell’Inter U23 tra cui i vari Calligaris, Alexiou, Bovo, Topalovic, Spinaccè e altri stanno seguendo le orme.
Il modello Inter
Questa strategia di collegamento stretto tra Primavera, Inter U23 e Prima squadra rappresenta una strategia ben precisa di valorizzazione dei giovani talenti. In questo contesto si inserisce Bigica, un allenatore proiettato al futuro: prepara i ragazzi per il passo successivo. Durante la sua permanenza al Sassuolo, ha sviluppato il talento dei giovani e li ha portati a formare una squadra solida capace d’imporsi in competizioni internazionali.
Penso che l’arrivo di Emiliano Bigica all’Inter non è un semplice movimento nel mercato degli allenatori giovanili: dimostra che la Primavera nerazzurra è centrale nel progetto tecnico del club. La precedente stagione con Carbone con l’impegno importante in Youth League hanno testimoniato il carattere della Primavera nerazzurra. L’Inter ha trovato un allenatore adatto ad affrontare le sfide del mondo giovanile. In spogliatoio magari un domani si tornerà a sognare e a cantare come Marina Rei ” respiriamo l’aria e viviamo aspettando primavera” e speriamo che questa Primavera sia ancora più nerazzurra per la prossima ambiziosa stagione sotto il vento di Bigica.