Se è vero che di John Stones si avevano delle positive garanzie, come il sicuro rendimento in campo, dall'altra parte è altrettanto vero che, dell'inglese, si conoscevano anche i limiti: l'ottimo secondo tempo in casa del Real Madrid ha lasciato spazio al suo primo infortunio in maglia Inter, contro l'Udinese. Da allora, il difensore lavora a parte per tentare di recuperare, ma non sarà convocabile nella gara del ritorno in casa contro il Parma. Per lui, i danni muscolari continueranno anche oltre la gara di sabato: come riportato da La Gazzetta dello Sport, non sarà disponibile nemmeno per il match di Champions, in cui l'Inter affronterà il Club Brugge, e neanche per la trasferta di Bologna, settimana prossima. Si punta alla sfida di campionato contro la Fiorentina, quindi si esclude un suo ritorno anche nella notte europea casalinga contro lo Shakhtar Donetsk.
Gli inglesi fermi ai box, ma le alternative non mancano
Il tifoso fastidioso direbbe che "c'era da aspettarselo", e non sbaglierebbe: nella passata stagione, Stones ha giocato solamente 18 partite con la maglia del Manchester City, deludendo per un rendimento sul campo costante, ma che si è visto in troppe poche occasioni. E dunque, l'Inter stile British che i tifosi avevano sognato farà ancora fatica a scendere in campo. Sembra quasi un gioco del destino: se da una parte Spence è pronto al rientro e quasi sicuramente, a detta di Chivu, esordirà contro il Parma, dall'altra non solo mancherà all'appello Stones, ma si dovrà fare i conti anche con il recente infortunio di Curtis Jones. L'Inter, però, non accelera, anzi, resta con il freno a mano tirato: le alternative sono tante, la voglia di rischiare giocatori, esponendoli ad infortuni più gravi, più bassa che mai. A San Siro, sabato, sarà di nuovo il turno di Yann Bisseck, fresco di nazionale, a ricoprire il ruolo di centrale di difesa, con Pavard e Carlos Augusto a supportarlo. E a centrocampo, le risorse alternative non fanno che abbondare: pronto al rientro Cahlanoglu, con Barella e uno tra Zielinski e Sucic a dar manforte. Insomma, la variegata gamma di nomi ci dice solo una cosa: per l'Inter all'inglese ci sarà tempo, ma ora l'importante è fare punti, facendo riposare tutti e per vederli tornare al massimo della forma.



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