Secondo quanto riportato da Tuttosport, nel posticipo della settima giornata della Serie A giocato tra Monza e Cagliari all'U-Power Stadium, vinto per 4-0 dai biancorossi, si è registrata in tribuna la presenza di Dario Baccin, nuovo direttore sportivo nerazzurro a seguito dell'addio di Piero Ausilio. L'attività di scouting del dirigente interista ha incluso Varela e Robinson, oltre a Romano e Mendy della squadra di Pisacane, i quali già da inizio stagione sono sotto la lente di ingrandimento della società di Viale della Liberazione.
I nerazzurri pensano al futuro: chi sono i giovani talenti sotto l'occhio di Baccin
La stagione è appena iniziata ma l'Inter pensa già al futuro non volendo farsi trovare impreparata per la prossima annata. Baccin ha presenziato al Brianteo per osservare da vicino due calciatori principali: Alessandro Romano e Paul Mendy, ma ha anche approfittato per esaminare due talenti della squadra di Juric: Gustavo Varela e Jay Robinson.
I nerazzurri sono principalmente alla ricerca di un centrocampista e hanno messo gli occhi sull'italo-svizzero Alessandro Romano. Il classe 2006 è sbarcato questa estate in Sardegna dalla Roma in prestito con obbligo di riscatto, a seconda di determinate condizioni, fissato a 5 milioni di euro fissi più bonus, per un totale di 6,5 milioni di euro, secondo quanto riportato dai siti ufficiali dei due club. Il calciatore è stato già convocato in nazionale da Roberto Mancini, giocando titolare nelle partite contro il Belgio e la Turchia in Nations League. Con i contratti in scadenza di Calhanoglu e Mkhitaryan il 30 giugno 2027 e con il loro futuro ancora sotto osservazione, il talento allenato da Pisacane potrebbe essere inserito nella lista degli obiettivi principali per la prossima stagione. Inoltre, il centrocampista è dotato di grande duttilità: da regista in un centrocampo a 3 a mezzala in una linea mediana a due insieme a Winks. Contro il Monza non ha espresso la sua miglior prestazione, ma il calciatore verrà valutato anche in altri eventi per capire se è o meno l'erede perfetto del numero 20 dell'Inter.
Mendy, Varela e Robinson, invece, sono calciatori che l'Inter sta scrutando per rinforzare l'attacco del futuro. Il primo è un classe 2007 ed è diventato un titolare del Cagliari da questa stagione, dopo l'addio di Sebastiano Esposito. Il senegalese non è un goleador, ma la capacità di attaccare la profondità, il gioco spalle alla porta aiutando i trequartisti e la grande velocità della quale è dotato, sono caratteristiche che intrigano Chivu e la società, con uno stile alla Thuram perfetto per un attacco a due. Il portoghese, invece, si sta prendendo la scena a suon di gol in Serie A. Arrivato dal Benfica per una cifra intorno ai 2,5 milioni di euro più una percentuale tra il 10% e il 20% su una futura plusvalenza derivante da una sua cessione, ha già siglato 6 reti in campionato, tra cui due proprio contro il Cagliari e uno alla prima giornata contro l'Inter. Classe 2005 come Pio Esposito, Baccin monitora attentamente l'attaccante. Le condizioni per un suo possibile acquisto non sono semplici a causa del vantaggio del club di Lisbona di poter pareggiare le altre offerte ricevute dai brianzoli nel caso avesse intenzione di riportarlo in terra iberica. Jay Robinson, invece, è un profilo diverso rispetto agli altri due. A differenza di Varela e Mendy, l'inglese non è una prima punta ma un'ala e un trequartista. I biancorossi lo hanno prelevato questa estate dal Southampton in prestito secco per un anno, provando a far esplodere il suo talento nel campionato italiano. Con già due gol a referto e altrettanti assist, il valore del calciatore sta già aumentando e molte società europee stanno tenendo d'occhio il classe 2007. La sua facilità nel saltare l'uomo e creare scompiglio nella difesa avversaria ha attirato l'attenzione anche della squadra di Chivu, la quale è in cerca da tempo di un profilo di questo tipo. Nel Monza l'inglese gioca specialmente dietro la punta accanto a Dany Mota in un 3-4-2-1. Se il tecnico rumeno ipoteticamente in futuro decidesse di provare a cambiare assetto tattico, questa idea potrebbe diventare sempre più concreta e a giugno i nerazzurri potrebbero bussare alla porta del Southampton per chiedere informazioni.
Al momento, questi quattro nomi sono soltanto suggestioni. L'Inter sta cercando di portarsi avanti già da questo momento tenendo sotto osservazione più nomi possibili, come una squadra vincente deve fare. L'intenzione del presidente Marotta e di tutta la società è quella di costruire ogni anno una squadra di livello e più giovane possibile da dare in mano a Chivu cercando di continuare a vincere e rimanere competitiva anche in Europa.




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