Per il match di domani in programma alle ore 18:00 allo stadio Olimpico di Roma, l'obbiettivo dei nerazzurri sarà quello di alzare il livello rispetto alle partite precedenti. Per affrontare una squadra come la Roma, sottolinea il Corriere dello Sport, è necessario mettere in campo un'intensità maggiore e una qualità di gioco che permetta di contenere i giallorossi.
Lavoro psicologico e il confronto con la Roma
Ad Appiano Gentile, in questi ultimi giorni preparativi al match, si sta lavorando soprattutto sugli aspetti mentali, psicologici. Un lavoro importante che si unisce alla preparazione tattica e di gioco misurata per affrontare l'altra squadra in vetta alla classifica. I nerazzurri vogliono assicurarsi il posto in solitaria prima della pausa per le Nazionali. L'Inter ha segnato un gol in più rispetto ai giallorossi. Con una linea offensiva di livello, formata da Malen e Dybala e una solidità difensiva maggiore, la Roma è una squadra che potrebbe creare problemi ai nerazzurri se non mantengono lucidità in campo. Chivu sottolinea che la squadra di Gasperini ha avuto un rendimento più costante in partita mantenendo sempre alto il livello, al contrario dell'Inter che ha avuto picchi maggiori, alternati però da momenti di disattenzione più a livello individuale che collettivo.
La minaccia Malen-Dybala
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, c'è una netta differenza nella la distribuzione di gioco tra Roma e Inter. Lautaro, re dei bomber, vede rivale Malen, autore della metà dei gol fatti dalla Roma (6 su 12). Il gioco dei giallorossi si accentra nella parte offensiva con l'asse Malen-Dybala che è l'arma principale di Gasperini. L'intesa tra i due mette in crisi la difesa avversaria. Al contrario, l'Inter ha un attacco "democratico": il pericolo non si accentra solo su un giocatore, ma arriva da vari elementi della squadra, infatti ben cinque giocatori hanno segnato due gol ciascuno. La chiave della partita sarà quindi disinnescare gli assist di Dybala e di conseguenza Malen.
Soluzioni difensive per blindare la porta
La quota di 9 gol subiti nelle gare tra Serie A e Champions è decisamente troppo alta per una squadra ambiziosa come l'Inter. Nelle prime quattro partite la squadra ha ottenuto solo una volta il clean sheet. C'è bisogno di trovare una stabilità difensiva per non concedere troppi gol e proteggere la porta di Josep Martinez.
Secondo la Gazzetta dello Sport, i problemi nascono da disattenzioni dei singoli giocatori e Chivu deve fare un lavoro di concentrazione mentale per evitare errori di questo tipo. Nella prossima gara, l'Inter si presenterà con il terzetto difensivo titolare. Mancherà l'infortunato Stones, ma l'intenzione è quella di schierare Bisseck nel centro-destra per marcare gli attaccanti veloci, Akanji al centro per accorciare la linea e Bastoni a centro-sinistra come pilastro difensivo. La difesa a tre dei nerazzurri è stata vista solo nella partita di Champions a Madrid; questo dimostra la pericolosità della coppia Malen-Dybala, i quali non andranno solo marcati a duello: servirà una solida copertura di squadra creando una catena per accompagnare gli attaccanti da un difensore all'altro e blindare la porta.

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