La storia di Piero Ausilio, approdato nel club nerazzurro nel 1998, si chiude dopo circa tre decenni. Nei primi anni ha lavorato nel settore giovanile come responsabile, passando poi a lavorare con la prima squadra nel 2009/10 diventando ds nel 2014. Durante questi anni ha messo a segno importanti trattative di mercato: Lautaro Martinez, Bastoni, Barella, Brozovic, Kovacic. Inoltre ha completato numerosi affari a parametro zero come quello di Calhanoglu, Thuram e Onana. Con lui, l'Inter ha vinto venticinque trofei.
Nelle ultime ore sono emersi i dettagli che hanno portato alla rottura del rapporto tra il dirigente e il club. Secondo quanto riportato, il contratto attuale avrebbe avuto scadenza a giugno 2027. La trattativa si è fermata dopo la proposta dell'Inter riguardante la durata.
La comunicazione del club
Ad Ausilio sarebbe stato offerto il prolungamento del contratto di una sola stagione. Da qui arriva il disaccordo del dirigente, in quanto afferma che per fare una buona programmazione sportiva a lungo termine sarebbe stato necessario più tempo. Una decisione non legata ad aspetti economici ma bensì organizzativi. Secondo alcune fonti, il ds aveva già comunicato al club la volontà di lasciare l'Inter, non trovando però alcun disaccordo e nessuna intenzione di opporsi. L'Inter ha così comunicato che il rapporto tra i due si interromperà. Si sta infatti ragionando sui tempi di separazione, che potrebbero essere più brevi rispetto alla naturale scadenza del contratto.
Soluzione per il prossimo ds
Secondo Sky Sport, per il post-Ausilio il club nerazzurro sta valutando la promozione di Dario Baccin: braccio destro di Piero Ausilio. In attesa di decisioni definitive, questa, resta una soluzione interna e una possibilità concreta per la sostituzione.
Il futuro di Ausilio
Alfredo Pedullà ragiona su quella che potrebbe essere la prossima meta del dirigente che lascerà l'Inter dopo esattamente 28 anni. In un tweet scrive che Ausilio ha già ricevuto numerosi sondaggi compreso quello del Tottenham. Sulla panchina inglese, infatti, è presente De Zerbi, ex allenatore accostato all'Inter proprio per i rapporti con Ausilio. Non risulta, però, alcun accordo definitivo.



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