Quando sono arrivato ho riconosciuto le strade che percorrevo da piccolo, quando mi allenavo alla Giustiniana. Comincia così, con un tuffo nei ricordi d'infanzia, il racconto di Davide Frattesi da nuovo giocatore della Lazio, affidato ai canali ufficiali del club biancoceleste subito dopo l'ufficialità del trasferimento dall'Inter. Un ritorno a casa, quello del centrocampista romano, vissuto con la consapevolezza di chi torna diverso da come era partito. Torno con una responsabilità diversa e con maggiore maturità. Penso sia arrivato il momento di assumermi responsabilità importanti e lo faccio molto volentieri, ha aggiunto.
Prima di guardare avanti, però, Frattesi ha voluto spendere parole di riconoscenza per l'ambiente che si è appena lasciato alle spalle. Anche all'Inter avevo instaurato un bel rapporto con i tifosi, nonostante giocassi poco. Ci sono stati alti e bassi, ma siamo sempre andati d'accordo, ha raccontato, ricordando un legame nato nonostante lo spazio non sempre garantito in campo. Un passaggio che rende ancora più significativa l'accoglienza ricevuta dai nuovi tifosi biancocelesti. Questo coinvolgimento da parte dei tifosi della Lazio mi ha fatto molto piacere. Avevo bisogno di sentirmi nuovamente al centro di un progetto: questa accoglienza mi carica molto.
La trattativa, tra gennaio e agosto
Chiusura riservata al percorso che ha portato alla firma, un iter cominciato mesi prima di quanto si potesse immaginare. Eravamo stati abbastanza vicini, poi per una serie di motivi non siamo riusciti a chiudere, ha spiegato Frattesi, riferendosi ai contatti già avviati nella finestra di mercato invernale. Poi la svolta, arrivata soltanto negli ultimi giorni. Questa volta mi hanno informato un paio di giorni fa: c'è stato soltanto il tempo di decidere e sistemare le carte. Non ho avuto grandi dubbi, ha chiuso il centrocampista, confermando quanto la scelta di tornare a Roma fosse ormai maturata da tempo dentro di lui.


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